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Arte nel Rinascimento

Il Rinascimento

Periodo che si sviluppò a partire da Firenze dalla seconda metà del XIV secolo fino al XVI secolo, segnando una vera e propria rinascita da un passato buio e materialista. Questa "rinascita", ebbe una diffusione ed una continuità straordinariamente ampia. Non a caso, per la prima volta venne formulato il concetto di "frattura" tra mondo moderno e antichità. Il passato classico veniva ora indagato per trarne un'immagine più autentica e veritiera possibile, da seguire come esempio per produrre nuove creazioni (e non da usare come modello per pedisseque imitazioni).
Il Rinascimento maturò un nuovo modo di concepire il mondo, che influenzò per la prima volta anche le arti figurative, la letteratura, l’architettura e la scienza. La nuova percezione portò l’individuo a considerare sé stesso e i suoi simili come soggetti unici, in grado di autodeterminarsi e di coltivare le proprie doti, con le quali vincere la Fortuna, intesa nella sua accezione latina di "sorte" e dominare la natura modificandola.

Firenze e l'Arte del Rinascimento

L'arte del Rinascimento si sviluppò a Firenze a partire dai primi anni del Quattrocento e da qui si diffuse nel resto d'Italia e poi in Europa, convenzionalmente fino ai primi decenni del XVI secolo. Il Rinascimento aveva come grande obiettivo il recupero dei canoni classici, che dovevano servire come esempio per rielaborazioni nuove ed originali. Come l’arte classica, anche l’arte rinascimentale raggiunse il naturalismo più perfetto: rappresentava infatti la realtà che, nella sua bellezza, è conoscenza esatta di ciò che è raffigurato.
La più grande innovazione avutasi in campo artistico nel periodo del Rinascimento, crogiolo di altre innovazioni, fu il disegno, considerato come autorevole strumento per raffigurare le proprie idee. Il disegno diventò quindi lo strumento progettuale, per materializzare le proprie idee, per fissarle e consegnarle intatte. Ammirando i disegni di Leonardo, possiamo comprendere come il disegno divenne lo strumento primario dell'artista Rinascimentale comprare levitra, utilizato per progettare opere d'arte, di ingegneria, di meccanica, di idraulica, di architettura e militari. Le tecniche artistiche e pittoriche del Rinascimento italiano si confermarono come le più avanzate e precise. Attorno al 1430 a Firenze si facevano largo le prime applicazioni della prospettiva, usate da Masaccio nel campo della pittura e da Donatello nel campo della scultura.

La formazione degli artisti a Firenze avveniva nelle "botteghe". Verso il 1460, a Firenze erano presenti 40 botteghe di "maestri di prospettiva". Ciò testimonia che l'artista isolato, che lavorava per se, nella solitudine del suo studio, non esisteva.
Gli allievi delle botteghe rinascimentali dovevano effettuare una lunga gavetta prima di guadagnarsi la qualifica di artista o maestro. Le botteghe degli artisti non si differenziavano nella struttura e nell’organizzazione da quelle degli altri artigiani. Solitamente collocate al livello della strada e collegate mediante un uscio con l’abitazione del titolare, il lavoro che si svolgeva al loro interno era impostato secondo un metodo di produzione che prevedeva una netta suddivisione dei compiti tra il maestro, gli assistenti e gli apprendisti.
Molte botteghe erano specializzate in un particolare genere di manifattura artistica: così ad esempio, nella bottega dei Della Robbia ci si occupava esclusivamente di terrecotte invetriate policrome, mentre in quella dei Benintendi veniva insegnata l’arte della lavorazione della cera. In questo modo, oltre al raggiungimento di un livello tecnico assai elevato, si aveva una notevole semplificazione per quanto riguardava la gestione e l’amministrazione dell’attività. Molto spesso la trasmissione del mestiere avveniva all’interno di una stessa famiglia, il che costituiva una maggiore garanzia per il mantenimento dei segreti di bottega e a questo proposito possiamo citare gli esempi dei Della Robbia, dei Benintendi, dei Ghiberti, dei Lippi, dei Rossellino, dei da Maiano, dei Pollaiolo.

A Firenze sono nati artisti pre-rinascimentali e rinascimentali del calibro di Giotto, Cimabue, Brunelleschi, Arnolfo, Donatello, Botticelli, Ghiberti, Masaccio, Beato Angelico, del Verrocchio, Andrea del Castagno, Lippi, della Robbia, Michelangelo. Alla bottega di Andrea del Verrocchio si formarono allievi come Leonardo da Vinci, Botticelli, Perugino, Domenico Ghirlandaio, Francesco Botticini, Francesco di Simone Ferrucci. Con loro vissero in città i maggiori esponenti della poesia del tempo; nomi importanti della letteratura come Dante, Boccaccio, Villani, Guicciardini, Poliziano e Machiavelli. Dalla memoria dei grandi artisti rinascimentali Firenze reca memoria o nel nome di una piazza o di un palazzo, di un ponte o di una via. Molte targhe di pietra sono riportate in ogni angolo delle strade, torri, chiese e palazzi del centro storico.

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